La notte nel letto ha la faccia di un pianeta delizioso.
Quanto sono belli i suoi capelli,
neri scintillanti d’onice
attorno a mille pupille di luce.
E così restiamo a guardarci
come terra ed etere
spalancando la faccia all’inverno abbattuto
con le mani tra le onde
e le tenui cantilene dei pesci.
Tu non lo sai
ma quando mi guardi regali brividi alla terra
e le mie ossa disegnano tigli
per altre scritture senza pagina.
venerdì 28 ottobre 2011
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